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mercoledì 12 maggio 2021

Africani marocchini terroni. Gli Underage, il punk hardcore italiano e il circuito delle autoproduzioni negli anni Ottanta di Davide Morgera (GoodFellas)

Con centinaia di illustrazioni, per la prima volta un libro racconta l’esplosione del punk in Italia dalla prospettiva del Sud del Belpaese.

Questo libro è la storia parallela di una musica, il punk, e del suo incontro con le (dis)avventure di un gruppo di ragazzi, che agli inizi degli anni ‘80 irrompe sulla scena italiana e si affaccia dalla finestra napoletana con la voglia di cambiare il mondo, cercare di azzerare tutto quello che non va, di lottare per ideali di pace tra concerti infuocati in città e volantinaggio selvaggio, di viaggiare e confrontarsi con altre realtà italiane, di ribellarsi, di registrare un disco ed essere parte attiva dello ZX, locale unico nel suo genere a Napoli e fulcro vitale di certa musica. Queste pagine sono anche il racconto di persone reali, figure che hanno fatto la storia di certo underground italiano e di un ambiente dove le amicizie vere, gli scambi epistolari, i primi dischi e i raduni storici diventarono un tutt’uno. Gli Underage rappresentarono l’inizio di un movimento musicale nella Napoli dei primissimi anni ‘80, una città letteralmente a secco di stimoli nuovi. Lanciarono un seme che sarebbe cresciuto con la nascita di altre band e l’apertura di due centri sociali sul finire del decennio, l’Officina 99 e il Tien’a Ment. 
 

 

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