mercoledì 23 gennaio 2019

Nicola Manicardi presenta la sua raccolta di versi Non so (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, collana Z curata da Nicola Vacca) a Modena il 25 gennaio 2019























Non so di Nicola Manicardi (collana Z diretta da Nicola Vacca per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato il 25 gennaio 2019 alle ore 18.30 presso il Consorzio Creativo in Via dello Zono 5 a Modena dal curatore Nicola Vacca e l’editore Stefano Donno.
Nicola Manicardi scrive versi scomodamente adagiato sulle curve del quotidiano. Giorno per giorno annota sulla pagina la sua immanenza. Non gli interessa altro che il qui e ora del suo passaggio. La sua poesia è fisica, concreta e corporale e ha in sé un’essenzialità limpida che non tradisce il vissuto. Non ci si nasconde dietro le parole, questo dovrebbe sapere il poeta. Non ci si dovrebbe nascondere quando si ha a che fare con la poesia. (Nicola Vacca)

Più probabile che non di Chiara Evangelista

#No #Copyright #Music #Dreams #Come #True #dreamscometrue #Inspiration...

d battiti fra le righe con Luisa Ruggio

“IL #REGNO #DEI #LUPI” #SUCCESSO #NAZIONALE PER IL #POLIZIOTTO SCRITTORE

Lil Wayne - Don’t Cry ft. XXXTENTACION

sabato 19 gennaio 2019

#No #Copyright #Music #Emotions Ambient 2018 Cinematic Sounds

#Intervista a #Filippo #Boni autore del libro #Gli #eroi di #Via #Fani

Operative and speculative alchemy in Albrecht Dürer : Experimental essay according to the linguistic parameters of the current artificial intelligence by Stefano Donno

























Albrecht Dürer (Nuremberg, 1471 - Nuremberg, 1528) is one of those artists hardly ascribable to a style because they possess that aura of genius that leads them to have their expressive language the memory of past centuries and the mirage of future works. Dürer was a prophet in the literary sense of the term: he tells us stories and events not yet lived. At the Magnani Rocca Foundation located in Mamiano di Traversetolo (Parma) one of the most seducing engravings he has made entitled Melencolia I is conserved. It is only 16.8 cm wide and 23.9 high, although small, it has a very complex universe of symbols, references, real and unreal creatures, work tools, glimpses of light and depths of shadow. It's almost a puzzle, an enigma just waiting to be solved

Info link
https://www.amazon.it/Operative-speculative-alchemy-Albrecht-D%C3%BCrer-ebook/dp/B07MXPVV6W/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1547887235&sr=1-1&keywords=stefano+donno

Magnito - Adebayo [Official Video] ft. Gspihrz

RYGIN KING - 3ZN (Official Music Video)

venerdì 18 gennaio 2019

#No #Copyright #Music #Eyes #of #Glory #Ambient #Dramatic 2018 C...

#Latte, #soldi e #politica #Luciano #Sita

Mostra personale dell’artista Ennio Bencini Emoziomi dalla Shoah a Imbersago. Inaugurazione il 19 gennaio 2019
























In occasione della “Giornata della Memoria” dello sterminio ebraico e delle vittime dell’Olocausto, il Comune di Imbersago promuove dal 20 al 28 gennaio in Municipio (Palazzo municipale di Imbersago via Castelbarco, 1 a Imbersago), una mostra di opere del pittore Ennio Bencini, dal titolo “Emozioni dalla Shoah” che verrà presentata dal critico d’arte e poeta Donato Di Poce. La mostra ha ottenuto il patrocinio morale dell’Associazione Horah di Lecce conferito all’iniziativa dal presidente Dott.ssa Grazia Piscopo e dal vice presidente Dott. Stefano Donno in qualità di rappresentanti legali ed istituzionali dell’Associazione Horah di Lecce facente parte della Federazione Italia Israele (da tempo attiva nel promuovere e patrocinare moralmente attività culturali di alto livello aderenti alla cultura e tradizione israeliana), per l’alta sensibilità e aderenza dell’artista Ennio Bencini alla giornata della Memoria 2019. Inaugurazione prevista il 19 gennaio 2019 ore 17.30. Apertura mostra: domenica 20, sabato26 e domenica 27 con i seguenti orari: 9.30 – 12.00 e 14.30 – 17.30. Lunedì 28 dalle 21.00 alle 23.00
Le pittosculture esposte ad Imbersago sono parte di una serie di opere realizzate sull’onda emozionale che l’artista ha tratto dalla tragedia dell’Olocausto. La ricerca di Ennio Bencini nel suo percorso artistico è volta a dare ascolto ai propri sentimenti ed emozioni: si rivolge in particolare all’introspezione e al mistero dell’esistenza, alla contrapposizione del bene con il male, al mistero della vita e della morte, tra materia terrena e spirito. E’ in tale contesto che nascono queste opere che narrano l’emozione, il ricordo e la “memoria”della Shoah. Ennio Bencini ne dà testimonianza con la sua sensibilità di artista: per non dimenticare, sollecitando tutti a riflettere affinché questo non possa più accadere. L’artista belluschese ripropone il ricordo dell’olocausto e dà una versione più profonda e sensibile, quella di trovare ed esprimere la luce nella morte, la vita nelle stesse pietre di martirio, i sogni in un arcobaleno spezzato, lo strazio e la preghiera, la trascendenza oltre serrature che nella vita mai si apriranno…Quel Bene e quella Memoria che volano sempre come gabbiani al di là di ogni prigione. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria.

In collaborazione con la Pro Loco di Imbersago

EUFORIA ED ESTASI DEL GUERRIERO DI PARIDE PINO AD ICARO SPACE





















Catalogo/ Libro d’Arte delle opere dell’artista Paride Pino edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno disponibile su Amazon

L’urlo di euforia, per me questo rappresenta l’unica cosa vera in grado di ridonare unità al corpo e all’anima di un guerriero e non solo; con il suo “Serie 1- Euforia ed Estasi del guerriero” l’artista Paride Pino inaugura il 19 gennaio alle ore 18,00 la sua seconda esposizione personale presso la rinomata sede della IcaroSpace, ubicata in viale Finlandia,11-Lecce. L’inaugurazione prevede l’intervento di Fabio Siciliani. Dal testo della critica d’arte Eliana Masulli: “L’urlo primordiale delle opere a carboncino su carta proposte dall’artista, sembra sostare poco nella definizione di un’espressività conclusa, quasi a voler cercare, subitaneamente e altrove,  un senso abbandonato a terra da un dio sconosciuto e silenzioso, interpretato nella pura metamorfosi di un’anima che si fa carne, e mai viceversa. Il gesto è istintivo ed elimina l’equivoco di rievocare ogni formalismo: il neonato scopre la luce, urla e continuerà a farlo ogni qualvolta sentirà l’esigenza di comunicare un bisogno, un’emozione, un puro atto del suo esistere al mondo. Paride Pino afferma: cosa urliamo? Credo, la nostra volontà di lottare per vivere. L’urlo è di colui che non ha ancora paura di nulla.  Munch stesso celebrò nel suo Urlo la nascita di un’arte mossa dal desiderio di rivelarsi all’altro, ma in Serie 1 l’intenzionalità muove guerra esattamente a “quell’altro”, rapito da un medusa e pietrificato sul nascere di un’emozione ostile al coraggio; perché di fatto, in Serie 1, si pietrifica chi teme e non riesce più ad urlare. Infatti la verità di questa euforia, di un urlo, non trova una definizione nell’ essere in torto o meno; è semplicemente quel che è, senza maschere. È bene precisare che Serie 1 tende a scansare il parallelismo verità-menzogna, che normalmente cade nella trappola di forzare entro una maschera l’idea stessa di una menzogna, o meglio di un volto da Giano. In verità la maschera nasce in sé totemica e sublima il mondo della materia e della fugacità. La maschera è totemica quando risolve nel Tutto le qualità disperse del molteplice. E ancora, proprio nella maschera, il guerriero ritrova la forza di non credere ad altro, se non in se stesso.  Ecco, dunque, che questo archetipico strumento diviene rituale seppur di passaggio, indossato, ornato, esibito quando lo spirito anela alla necessità di ribaltare il ritmo serrato dei sillogismi; e quando la maschera di un guerriero cade, se cade,  mostra solo il primo, assoluto suono, che una bocca è in grado di articolare senza coscienza:  un urlo, di vittoria o di resa. L’euforia di un urlo riesce a cristallizzare solo così l’unica verità priva di coscienza e spoglia di pensieri raggomitolati nella perseveranza di un uso logico di parole:  il logos tanto decantato da un' arte seriale, quale sputo in faccia alla propaganda di sistema, si fa in mille pezzi.  Il diamante riflette tutta la luce, così come il carboncino trattiene tutti i colori, Serie 1 sfida l’estetica di un bello o di un brutto, divenendo specchio entro cui riflettere se stessi in un’esperienza a tratti mistica, a tratti magmatica; è questo che incute timore, non la smorfia, non la deformazione, non il suono stridulo, ma l’attimo in cui l’uomo, nella sua assidua rivolta, trova spazio per accogliere quel dio silenzioso e, somigliandogli, terrorizza chi in lui riconosce il sacro”.

Catalogo/ Libro d’Arte delle opere dell’artista Paride Pino  edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon



Nicola Manicardi presenta la sua raccolta di versi Non so (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, collana Z curata da Nicola Vacca) a Modena il 25 gennaio 2019

Non so di Nicola Manicardi (collana Z diretta da Nicola Vacca per i Quaderni del Bardo ...