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lunedì 27 gennaio 2020

Manfredi Pasca: una storia leccese di Raffaele Polo ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
























“La figura di Manfredi Pasca, mitico corridore leccese, si fonde indelebilmente con l’atmosfera crepuscolare degli anni dal dopoguerra a oggi, in una Lecce fatta di molte difficoltà, poche gioie e sacrifici. Ma anche ricca di buoni sentimenti, ideali, onestà e impegno, fiducia incrollabile nella volontà umana che, se ben instradata, supera qualsiasi difficoltà. Anche la sofferenza, anche la morte, anche la disperazione per le perdite più dolorose. Manfredi diventa, allora, un vero e proprio eroe, simbolo del riscatto e le sue gesta, la sua vita possono riassumere l’epopea del Grande Popolo Salentino, indomito protagonista delle nostre piccole, grandi Storie.”

Special thank to Gianluca Pasca

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Il falò della follia di Federico Lenzi (I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon) a Bologna


























Il nuovo anno per la casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno si apre con un nuovo percorso di dialogo editoriale e culturale. Il primo appuntamento è Pubblica Lettura 02 – Il falò della follia di Federico Lenzi (I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon) il 30 gennaio 2020 ore 18,00 presso il Dandy Caffè Letterario in via  Della Grada 4/e a Bologna. Introduce il poeta e critico letterario Pietro Romano.
La banalità non merita poesia e Federico Lenzi qui sembra rispondere, con convinta adesione, a quanto Maurizio Cucchi andava affermando circa venti anni addietro. Si era appena entrati nel nuovo millennio e, notando che «la poesia civile non è genere che goda oggi di particolare fortuna», si diceva «convinto che il poeta abbia anche un dovere di interpretazione e intervento,  di critica e denuncia, rispetto alla realtà del suo tempo». Possiamo parlare, dunque, di sistema nella riflessione poetica di Federico Lenzi? Sarebbe troppo impegnativo e si caricherebbe di eccesive responsabilità un neomaggiorenne. Con le inevitabili limitazioni dovute alla sua giovane età e con l’ammirazione per le sue numerose e piacevolmente disordinate frequentazioni culturali e letture, sembra di poter intravedere – talvolta in maniera evidente, talaltra in forma accennata – quanto Matteo Lefèvre, qualche anno fa, scrisse a proposito di una bella e controversa voce statunitense, parlando di «una poesia... comprometida, “impegnata”» e ponendo così in luce una «voce… libera e fresca, mai ingessata o annunciata». È questa freschezza di verso, che consente di descrivere un recinto di valori per la poesia di Federico Lenzi; un recinto ampio con diverse possibilità di essere allargato, non un hortus conclusus che ha il sapore dell’egoismo e della sufficienza, piuttosto che dell’organicità e della necessità di contaminarsi. Del resto, sono passati appena cinque anni da quando – già fisicamente fuori misura rispetto ai coetanei – Federico Lenzi usciva dalla scuola media, a volte “solo e pensoso”, tirandosi dietro il trolley di libri: immaginavo tanti libri e tanto spazio vuoto in quella valigia. Invece no, con i libri c’erano anche tanti frammenti e lacerti di un discorso che in queste pagine egli ha cercato di comporre in maniera più compiuta. È da credere che siano rimasti nel trolley tanti altri frammenti da elaborare e per questi ultimi il tempo della fioritura sembra già alle porte. (dalla prefazione di Angelo Sconosciuto)

Federico Lenzi nasce a Brindisi il 24 agosto nel 2001.  Si dedica all’attività poetica a partire dai quindici anni, trovandola unico sfogo per liberarsi da quelle prigioni che alcuni chiamano adolescenza, altri prospettiva di vita. L’iniziale incanto della parola fine a se stessa viene poi mutato in favore di un’opera che tenti l’abbattimento di una società marcia, filo conduttore di questa raccolta.  Da sempre affascinato dallo studio delle Lettere, studia e vive a Bologna, dove ancora si dedica all’Arte in attesa di idee più alte
In copertina:Burn it to the ground by Christopher Burns on UnsplashPhoto by Camila Quintero Franco on Unsplash Photo
Photo by Elijah O’Donnell on Unsplash

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https://www.amazon.it/fal%C3%B2-della-follia-Federico-Lenzi/dp/1704695678/ref=tmm_pap_title_0?_encoding=UTF8&qid=1576229489&sr=1-1

NyuKyung - Pain (Official Music Video)

Nyukyung - Real One (Official Music Video)

NyuKyung - Slow Prod. (Maxxon Priddy)

NyuKyung - Let it Spray (Official Music Video)

NyuKyung - Bullyfreestylecontest (1st Place)

NyuKyung - Desire (Prod. by Lomax)

domenica 26 gennaio 2020

I Quaderni del Bardo Edizioni – di Stefano Donno

I Quaderni del Bardo Edizioni – di Stefano Donno

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

Andromeda di Maria Grazia Palazzo ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon)





















Andromeda è la galassia più lontana visibile da occhi umani senza l’ausilio di strumenti di osservazione. “Occhi umani”. È la prima richiesta che colgo nello scorrere i testi di Maria Grazia Palazzo, il suo appello a un’umanità che comprende tutti, anche se la silloge è prevalentemente declinata al femminile e ha un portato di analisi sulla condizione della donna. Per disegnare e collocare tale condizione, l’autrice attraversa tempi e luoghi differenti e chiama, invoca, evoca figure diverse di donne – mitologiche, note o silenti – per formare «un alveare di voci», un nuovo esercito del dire a cui assegna le parole come armi, non di offesa ma come strumento di relazione e di consapevolezza: «certe parole lanciate/ non sono benedette ma colpi di machete» per uscire dallo «stallo dei senza parola». (Dalla prefazione di Diana Battaggia)
In copertina "Ippazia" in un disegno di Piero Angelini

Maria Grazia Palazzo è nata nel ’68 in valle d’Itria. Avvocato e insegnante precaria. Negli ultimi anni ha intrapreso lo studio della teologia e dei diritti delle differenze e dei saperi di genere. È mamma adottiva. La sua più grande ambizione è riuscire a vivere l’ermeneutica delle differenze amorose, tenendo insieme il piano della quotidianità e quello dell’extra quotidiano

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Il corpo di luce

MARIA DE BUENOS AIRES Valentina Madonna, SOPRANO e Domenico Balducci, PI...

Thirty Seconds To Mars - This Is War

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Thirty Seconds To Mars - Rescue Me (Official Music Video)

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