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martedì 29 gennaio 2019

In principio era … Il Principio (conversazione su Talete, Anassimandro, Anassimene i magi dell’acqua, del fuoco, della terra, dell’etere nella storia della filosofia). A cura dell’editore Stefano Donno. Con/testi storici a cura della Dott.ssa Emanuela Boccassini





















Alle origini la parola sofista rappresentava il sapiente ed il saggio, facendo riferimento  ad un uomo esperto conoscitore e dall' ampia cultura. A partire dal V secolo, invece, si denominarono «sofisti» quegli intellettuali che professavano la loro conoscenza per poi insegnarla dietro compenso. Questa commercializzazione del sapere rese i sofisti  antipatici a molti poichè, per l'aristocrazia del tempo, il fatto che un filosofo si facesse remunerare per i suoi insegnamenti era un vero scandalo. Solo a partire dal XIX secolo la Sofistica venne rivalutata, e oggi è riconosciuta come un periodo fondamentale della filosofia antica. Ecco i principi del loro sapere: Centralità dell’uomo. I sofisti si interessarono soprattutto di problematiche umane ed antropologiche. Per i sofisti non esiste una verità, ma molte verità. Vi sono una molteplicità di opinioni soggettive le quali, proprio perchè relative, divengono similmente valide ed equivalenti. Dialettica e retorica sono le basi dunque per la trattazione e divulgazione del sapere.  E partendo da queste basi e sull’idea dell’azione editoriale come azione di politica culturale per e con la società civile l’editore de I Quaderni del bardo Edizioni Stefano Donno, organizza  periodicamente una serie di appuntamenti chiamate Lezioni Pubbliche nella rassegna Il tempo di un Caffè inaugurando il Progetto Crizia (Sofistica 3.0) Lezioni pubbliche sul Sapere (storia, letteratura filosofia, arte, altro e oltre). Con/testi storico letterari a cura della Dott.ssa Emanuela Boccassini. Il primo appuntamento che si terrà in data 29 gennaio 2019 presso il Bar Cotognata Leccese in via G. Marconi 51 avrà come oggetto della prima pubblica lezione i principi fondamentali che sono alla base della nascita del pensiero filosofico teorizzati da Talete, Anassimandro, Anassimene. Obiettivo del progetto attraverso le pubbliche lezioni è aprire il dialogo su questioni e argomenti  di ampio respiro culturale formando e informando in maniera ermeneuticamente puntuale il pubblico dei caffè su argomenti di natura storica, filosofica, artistica, letteraria, per comprendere al meglio il presente e progettare una comunità pensante e consapevole in futuro. Si tratterà di appuntamenti agevoli nell’approccio, utili didatticamente, che si svilupperanno nell’arco di non oltre un’ora e sono rivolti sia ad un pubblico generalista che a studenti che vogliano approfondire le tematiche affrontate di volta in volta

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

Info Link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/

Sam Smith, Normani - Dancing With A Stranger

#No #Copyright #Music #Dawn #Epic #Cinematic #Sounds

#d_battiti fra le #righe con #Giuseppe #Cristaldi

#ALESSANO #PRESUNTO #UFO IN #CIELO

mercoledì 23 gennaio 2019

Nicola Manicardi presenta la sua raccolta di versi Non so (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, collana Z curata da Nicola Vacca) a Modena il 25 gennaio 2019























Non so di Nicola Manicardi (collana Z diretta da Nicola Vacca per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato il 25 gennaio 2019 alle ore 18.30 presso il Consorzio Creativo in Via dello Zono 5 a Modena dal curatore Nicola Vacca e l’editore Stefano Donno.
Nicola Manicardi scrive versi scomodamente adagiato sulle curve del quotidiano. Giorno per giorno annota sulla pagina la sua immanenza. Non gli interessa altro che il qui e ora del suo passaggio. La sua poesia è fisica, concreta e corporale e ha in sé un’essenzialità limpida che non tradisce il vissuto. Non ci si nasconde dietro le parole, questo dovrebbe sapere il poeta. Non ci si dovrebbe nascondere quando si ha a che fare con la poesia. (Nicola Vacca)

Più probabile che non di Chiara Evangelista

#No #Copyright #Music #Dreams #Come #True #dreamscometrue #Inspiration...

d battiti fra le righe con Luisa Ruggio

“IL #REGNO #DEI #LUPI” #SUCCESSO #NAZIONALE PER IL #POLIZIOTTO SCRITTORE

Lil Wayne - Don’t Cry ft. XXXTENTACION

sabato 19 gennaio 2019

#No #Copyright #Music #Emotions Ambient 2018 Cinematic Sounds

#Intervista a #Filippo #Boni autore del libro #Gli #eroi di #Via #Fani

Operative and speculative alchemy in Albrecht Dürer : Experimental essay according to the linguistic parameters of the current artificial intelligence by Stefano Donno

























Albrecht Dürer (Nuremberg, 1471 - Nuremberg, 1528) is one of those artists hardly ascribable to a style because they possess that aura of genius that leads them to have their expressive language the memory of past centuries and the mirage of future works. Dürer was a prophet in the literary sense of the term: he tells us stories and events not yet lived. At the Magnani Rocca Foundation located in Mamiano di Traversetolo (Parma) one of the most seducing engravings he has made entitled Melencolia I is conserved. It is only 16.8 cm wide and 23.9 high, although small, it has a very complex universe of symbols, references, real and unreal creatures, work tools, glimpses of light and depths of shadow. It's almost a puzzle, an enigma just waiting to be solved

Info link
https://www.amazon.it/Operative-speculative-alchemy-Albrecht-D%C3%BCrer-ebook/dp/B07MXPVV6W/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1547887235&sr=1-1&keywords=stefano+donno

Magnito - Adebayo [Official Video] ft. Gspihrz

RYGIN KING - 3ZN (Official Music Video)

venerdì 18 gennaio 2019

#No #Copyright #Music #Eyes #of #Glory #Ambient #Dramatic 2018 C...

#Latte, #soldi e #politica #Luciano #Sita

Mostra personale dell’artista Ennio Bencini Emoziomi dalla Shoah a Imbersago. Inaugurazione il 19 gennaio 2019
























In occasione della “Giornata della Memoria” dello sterminio ebraico e delle vittime dell’Olocausto, il Comune di Imbersago promuove dal 20 al 28 gennaio in Municipio (Palazzo municipale di Imbersago via Castelbarco, 1 a Imbersago), una mostra di opere del pittore Ennio Bencini, dal titolo “Emozioni dalla Shoah” che verrà presentata dal critico d’arte e poeta Donato Di Poce. La mostra ha ottenuto il patrocinio morale dell’Associazione Horah di Lecce conferito all’iniziativa dal presidente Dott.ssa Grazia Piscopo e dal vice presidente Dott. Stefano Donno in qualità di rappresentanti legali ed istituzionali dell’Associazione Horah di Lecce facente parte della Federazione Italia Israele (da tempo attiva nel promuovere e patrocinare moralmente attività culturali di alto livello aderenti alla cultura e tradizione israeliana), per l’alta sensibilità e aderenza dell’artista Ennio Bencini alla giornata della Memoria 2019. Inaugurazione prevista il 19 gennaio 2019 ore 17.30. Apertura mostra: domenica 20, sabato26 e domenica 27 con i seguenti orari: 9.30 – 12.00 e 14.30 – 17.30. Lunedì 28 dalle 21.00 alle 23.00
Le pittosculture esposte ad Imbersago sono parte di una serie di opere realizzate sull’onda emozionale che l’artista ha tratto dalla tragedia dell’Olocausto. La ricerca di Ennio Bencini nel suo percorso artistico è volta a dare ascolto ai propri sentimenti ed emozioni: si rivolge in particolare all’introspezione e al mistero dell’esistenza, alla contrapposizione del bene con il male, al mistero della vita e della morte, tra materia terrena e spirito. E’ in tale contesto che nascono queste opere che narrano l’emozione, il ricordo e la “memoria”della Shoah. Ennio Bencini ne dà testimonianza con la sua sensibilità di artista: per non dimenticare, sollecitando tutti a riflettere affinché questo non possa più accadere. L’artista belluschese ripropone il ricordo dell’olocausto e dà una versione più profonda e sensibile, quella di trovare ed esprimere la luce nella morte, la vita nelle stesse pietre di martirio, i sogni in un arcobaleno spezzato, lo strazio e la preghiera, la trascendenza oltre serrature che nella vita mai si apriranno…Quel Bene e quella Memoria che volano sempre come gabbiani al di là di ogni prigione. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria.

In collaborazione con la Pro Loco di Imbersago