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mercoledì 28 novembre 2018

Il giovane di Mozia di Donato Di Poce

















Il mio primo tentativo di ammirare la Statua, è andato male, anni fa arrivai a Mozia per vederla e la Scultura era in restauro. Qualche anno fa invece sono stato più fortunato. La scultura dopo i viaggi all’estero (il capolavoro dell’arte greca ha fatto decisamente vita da globetrotter, concesso in prestito al British Museum in occasione della grande mostra per le Olimpiadi di Londra, poi il Getty Museum di Malibù lo ospitò in occasione dell’anno della cultura italiana degli USA. Ma dopo quest’ultima vetrina, il Giovane di Mozia è finalmente nella sua sede definitiva del Museo Whitaker sull’Isola di Mozia. E si spera che per futuri viaggi di rappresentanza si utilizzi la copia realizzata da un’azienda vicentina con tecniche di riproduzione tridimensionali d’avanguardia. (Donato Di Poce)

Photo by Pierrick Le Cunff on Unsplash
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Deacon Blue - Christmas & Glasgow (Official Audio)

Westlife - White Christmas (Official Audio)

martedì 27 novembre 2018

#Saveyourinternet Il testamento di Liborio Romano di Umbero Rey da Icar...

SCULTURA DELL’INVISIBILE : La Rivoluzione della Scultura contemporanea Arcaica, Polimaterica, Leggera e Invisibile


























La Scultura Italiana contemporanea non è una lingua morta come scriveva anni fa il grande Arturo Martini, ma è più viva che mai, ed è forse tra i linguaggi dell’Arte Contemporanea più interessanti e aperti alla Storia e al nuovo. Dalla grande lezione futurista(Boccioni, Balla e Depero) in poi la ricerca tra costruzione e sintesi, materia e movimento, emozione e storie personali e collettive, non si è esaurita anzi si è rivitalizzata, passando attraverso sperimentazioni di materiali diversi e poveri, il recupero di suggestioni arcaiche e primitive, la sperimentazione di un’arte polimaterica, della poesia e della leggerezza di cui le proposte e le testimonianze di questo libro sono evidenti ( Gismondi, Freddi, Gallingani, Dossi, Scaccabarozzi, Cera Rosco e Corsitto). E ci piace constatare che tra queste sette proposte spiccano quattro Artiste donne ( Dossi, Scaccabarozzi, Cera Rosco e Corsitto) di generazioni diverse ma che con la loro CreAttività e non solo nella scultura, stanno rivitalizzando il linguaggio della scultura contemporanea. Gli artisti proposti in questo libro, hanno a mio avviso in comune una cosa e cioè che hanno interiorizzato e fatta propria una proposta artistica di ricerca e sperimentazione che unisce l’etica all’estetica e fa dei materiali, pretesti per un discorso morale e poetico insieme, etica ed estetica unite per un unico obiettivo, rivelare la bellezza del mondo e far vedere l’invisibile. Inseguono tutti a loro modo un percorso di bellezza senza fronzoli e di leggerezza poetica. (Donato Di Poce)

Photo cover ©Opera di Carmela Corsitto
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American Authors - Say Amen ft. Billy Raffoul

Fifi ft. Mc Kresha - Psikopatja jote (Kenga Magjike 2018)

Los Angeles

sabato 24 novembre 2018

“Quel millenovecento69” di Giuseppe Resta (I Iibri di Icaro) a Carpignano Salentino (Le)























Verrà presentato mercoledì 28 novembre, alle ore 19.00, presso il suggestivo Parlazzo Orlandi di Carpignano Salentino (Le),  “Quel millenovecento69”, l’ultimo libro di Giuseppe Resta.
L’evento nasce dalla collaborazione tra la casa editrice I Libri di Icaro, I Quaderni del Bardo di Stefano Donno e l’associazione NeaCarpiniana ed è organizzato con il patrocinio del Comune di Carpignano Salentino.
Apriranno la serata i saluti di Paolo Fiorillo, sindaco di Carpignano, e di Roberto De Rinaldis, presidente di Nea Carpiniana, mentre dialogherà con l’autore la giornalista Giovanna Ciracì. La presentazione vedrà anche l’intervento di Sofia Antonazzo, Benedetta Barone, Mina Blasi, Francesco Calabro, Adriano Colavero, Stella Conte, Gabriele Fiorillo, Eleonora Iannilli, Katia Luzio,  Martina Marrocco, Emanuele Pasca,  Matteo Stomeo.

Il testo, edito da I Libri di Icaro, si presenta come un romanzo di formazione, con al centro le vicende di un adolescente meridionale, Luigi, che compie la sua educazione sentimentale nell’estate del 1969. “Lu Luigi” percorre i suoi turbamenti adolescenziali, erotici e sessuali, mentre la società si va staccando, anche a sud del Sud, dal piccolo mondo antico maschilista, governato dai patriarcati pubblici, non meno che da silenti matriarcati domestici, per convergere verso il consumismo e la cultura di massa. Attraversando i miti, i tormentoni, i feticci e gli stereotipi di quel tempo, diventa egli stesso specchio di un progresso senza sviluppo. Assistendo alla rottamazione di quello che sarebbe valso la pena conservare e al prevalere di quello che non sarebbe stato giusto approvare, il protagonista si proietta dubbioso verso l’incerto scenario successivo a un Boom che si andava esaurendo, aprendo l’Italia alle crisi socio-economiche e alla sbandata triste realtà degli anni di piombo. Unica, incrollabile e salda certezza, i rapporti personali di amicizia, lealtà, affetto e amore. Una trama estremamente coinvolgente, che si sviluppa sullo sfondo di un meraviglioso Salento, raccontata con una sana ironia e uno stile unico.
Giuseppe Resta è nato nel 1957 a Galatone, nel Salento, dove vive dopo una lunga parentesi in Toscana. È un architetto progettista, operatore culturale, blogger della prima ora, polemista su Facebook e scrittore "per necessità". Divulgatore di architettura, storia e arte, si è sempre speso nella difesa e nella valorizzazione del territorio impegnandosi nel sociale. È membro della direzione del sito di storia medievale dell'Università di Bari. Già redattore del «Giornale di Galatone», attualmente, lo è della rivista «A Levante», che lo vede tra i fondatori. Dal 2003 a oggi è stato tutor e formatore per il servizio civile dell'UNPLI. Nello stesso anno ha pubblicato un libro sulla storia dell'Architettura del Palazzo Marchesale di Galatone. Nel 2012 ha presentato l'apprezzato libro di racconti «Scirocchi barocchi».Ha redatto diverse guide storico-turistico-enogastronomiche della sua terra e ha contribuito con saggi e racconti in numerose opere collettive.
L’ingresso è libero. Per maggiori info:
Associazione Nea Carpiniana
Tel: 339 4402579


Ufficio stampa I libri di Icaro
Tel. 371 1878199
Mail:comunicazione.icaro@gmail.com  

Rihanna - Man Down

venerdì 23 novembre 2018

GIOVANNI RONZONI L’Arte per Sottrazione a cura di Donato Di Poce
























Giovanni Ronzoni è tra i rari artisti contemporanei (perlopiù votati al marketing monotematico del mercato) interdisciplinari, multidisciplinari esegeti di un'arte totale, poliedrica e Rinascimentale (Architettura, scultura, arte, poesia, design), sulle orme degli amati maestri Le Corbusier e Munari...dotato di Visione futura, CreAttività illimitata e poesia appesa alle grucce della sua immaginazione. Della sua Architettura sviluppata sul concetto di “Sottrazione”, nessuno meglio di lui stesso può parlarne:  “L’architettura è il risultato di una sottrazione della realtà, un azzeramento, alla ricerca dell’anima del luogo e di chi la abita. Resta solo l’essenziale materia e spiritualità.” I tanti progetti realizzati sono a testimonianza di questa poetica, ma la cosa che colpisce subito del suo lavoro (e non solo Architettonico) non è tanto la sintesi che riesce a cogliere e a donarci, quanto la carezza esistenziale e il respiro di bellezza che le sue opere restituiscono, dalle sculture rosse messe su alcuni edifici da lui realizzati, ai libri d’artista o poesie visive sempre in contaminazione tra parola e immagine, pensiero e realtà, fino a scavare l’anima delle cose. (Donato Di Poce) 

Cover image Planetary House di Giovanni Ronzoni © 2018
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Salmo - SPARARE ALLA LUNA (Official Video) ft. Coez