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mercoledì 20 agosto 2025
“Il Filo Nero (True Crime Is Not a Game)”: l’Italia che fa male in mostra al Museo Faggiano di Lecce, da oggi 20 al 24 agosto 2025
C’erano le figurine dei calciatori, oggi collezioniamo podcast e traumi irrisolti: la cronaca nera è diventata oggetto di culto e ossessione. Criminal Meet (https://criminalmeet.it)
in collaborazione con Museo Faggiano
(http://www.museofaggiano.it/) ,
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
(https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/)
Associazione Socioculturale di Promozione sociale Horah di Lecce presenta dal 20 al 24 agosto, al Museo Faggiano di Lecce (via Ascanio Grandi 56), “Il Filo Nero”, esperienza immersiva e provocatoria ideata da Maria Rosaria Bruscella (foto in allegato), Mirco Turco, Francesco Esposito e Corinne Vigo. Non è solo una mostra. È un viaggio emotivo e visivo tra le inquietudini dell’Italia nera, le derive dell’intrattenimento morboso e – senza mai dimenticare – la memoria delle vittime. Fotografie, oggetti, testimonianze, materiali inediti, installazioni che sembrano giocattoli ma graffiano l’anima: ogni tavola è un richiamo, ogni immagine una domanda. Ogni dettaglio ti ricorda che dietro il “gioco” del true crime c’è sempre chi ha perso tutto. Un percorso che scava senza compiacimenti nel fascino oscuro della cronaca: pensato per chi ama storie che non si fermano al colpo di scena, per chi avverte che manca sempre un pezzo di coscienza. “Il Filo Nero” rifiuta la fiction, l’estetizzazione Netflix, le logiche da reality. Questo è un pezzo d’Italia che fa ancora male – e qualcuno, finalmente, racconta senza filtri.
Contenuti extra, materiali introvabili, installazioni immersive: una mostra che interroga, provoca e restituisce dignità alle storie vere. La cultura incontra il coraggio di ricordare.
Dott.ssa Maria Rosaria Bruscella – medico 118, istruttrice BLSD e PTC, esperta in medicina di urgenza e scena del crimine. Autrice di svariate pubblicazioni in criminologia e Criminalistica.
Dott. Mirco Turco – psicologo e criminologo; specializzato in ipnosi clinica, body language e EMDR, autore, formatore. Direttore Editoriale di Obscura e fondatore di Criminal Meet.
Corinne Vigo – dottoressa in psicologia, esperta di sviluppo personale e organizzativo, artista e formatrice teatrale.
Francesco Paolo Esposito, Criminologo Forense, Autore di docuserie e Podcast Crime. Docente e Formatore per diversi corsi e master.
Per informazioni e programma, visitate
https://criminalmeet.it/ e Obscura https://criminalmeet.it/obscura/
Orari mostra:
20 agosto: allestimento e organizzazione
21 agosto dalle 17 alle 24
Dal 22 al 24 agosto
Ore 10 -13.30; 17 -24
Il Filo Nero – True Crime Is Not a Game
Museo Faggiano, via Ascanio Grandi 56, Lecce
Dal 20 al 24 agosto 2025
Ideazione: Maria Rosaria Bruscella, Mirco Turco, Francesco Esposito, Corinne Vigo
N.B - Consigliabile il fine settimana, poiché i primi gg saranno dedicati al confronto tra i membri del team di Criminal Meet
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domenica 10 agosto 2025
sabato 9 agosto 2025
PRIMA NAZIONALE del nuovo libro di GIUSEPPE PUPPO DAL TITOLO "Il mio teatro di poesia" OGGI A CAVALLINO (Lecce)
La Conceria delle Parole Giardino Culturale ospita la prima nazionale del nuovo libro di GIUSEPPE PUPPO dal titolo IL MIO TEATRO DI POESIA (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Dialogano con l’autore: Antonio Leo (Collaboratore istituzionale della Provincia di Lecce), Grazia Piscopo (Presidente Associazione Horah), Stefano Donno (Editore). L’evento in collaborazione con l’Associazione Horah è previsto per sabato 9 agosto 2025 alle ore 20.30 in Via Michele Silvestro snc a Cavallino (Le)
Non una semplice raccolta di testi, o di aneddoti e commenti ad essi relativi: è una vera e propria chiamata alle armi per un teatro di "denuncia, verità e piacere di trasgredire". Opere pronte a essere messe in scena, gratuitamente, da chi abbia ancora qualcosa da dire, e, nella magia del teatroche rende pure gli spettatori protagonisti, da voler condividere.
Lecce, 16 Giugno 2025 – Dimenticate il teatro come intrattenimento borghese, come esercizio di stile, o polverosa messa in scena. C'è un uomo che, dopo essere andato a caccia della verità tra le pagine della cronaca e nelle inchieste più scomode, ha deciso di trascinarla sul palcoscenico con una forza inedita.
Quest'uomo è Giuseppe Puppo, 67 anni, giornalista e scrittore salentino, e la sua nuova opera, "Il mio Teatro di Poesia" (I Quaderni del Bardo Edizioni), è molto più di un libro: è una dichiarazione di guerra alla finzione.
"Il Teatro non deve essere finzione, né arte, né tecnica... Il Teatro deve essere sentimento, emozione, e su tutto, piacere di trasgredire le norme stabilite..."
Questa non è solo una citazione estratta dal libro: è la filosofia che anima ogni singola pagina. Puppo, da quindici anni direttore del quotidiano on line leccecronaca.it e prima, per trent'anni, giornalista di cronaca, attualità e cultura a Torino, ritorna alle sue radici leccesi della gioventù, per lanciare una sfida che scuote le fondamenta della cultura locale e nazionale.
Non Leggere Soltanto, Metti in Scena la Rivoluzione
"Il mio Teatro di Poesia" non è pensato per restare su uno scaffale. È una cassetta degli attrezzi per la guerriglia culturale. Contiene testi potenti, attuali, pronti a diventare materia viva sul palco: da "Voglio Combattere Ancora", un grido di resistenza che risuona quanto mai necessario, a "La Dea Trans", un'opera che affronta con coraggio un tema di bruciante attualità; da un audace "Superstar il Musical", al fondamentale “Come va? Non c’è Bene, grazie!”, fino all’ultimo “Sono abbastanza grande adesso per diventarti amico” e all’ancora mai rappresentato “La bomba”.
La vera scintilla virale? Le compagnie teatrali, i collettivi, gli artisti che possono mettere in scena questi testi gratuitamente. Puppo non vende un prodotto, ma condivide un'arma. Basta una richiesta e se la visione è in linea con lo spirito dell'opera, il palco è vostro. È un invito aperto a trasformare il teatro in un atto politico, un'assemblea pubblica, un rito collettivo.
Perché Questo Libro Ora? Perché Ne Abbiamo un Disperato Bisogno.
In un'epoca di verità filtrate, di emozioni artificiali e di dibattiti polarizzati, la proposta di Puppo è un elettroshock. È un ritorno all'essenza del teatro come specchio della società, ma uno specchio che non riflette passivamente: giudica, accusa, sogna. Le sue opere parlano di dignità sociale, di diritti, della sacralità della natura, del futuro che stiamo rubando alle nuove generazioni.
Un autore che ha capito, dopo aver descritto la realtà con i fatti, che per inciderla davvero, per scuoterla, il racconto non basta: serve il corpo, la voce, il sudore, serve la poesia che si fa carne e sangue.
"Il mio Teatro di Poesia" è un pugno nello stomaco e una carezza all'anima ribelle che c'è in ognuno di noi. È il libro perfetto per chi pensa che l'arte non debba consolare, ma disturbare. E, forse, salvare.
Il volume, che gode della prefazione di Antonio Leo, è disponibile da oggi per l’acquisto sul sito della casa editrice o su Amazon, pubblicato dalla casa editrice salentina I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
I Quaderni del Bardo Edizioni
Email: iquadernidelbardoed@libero.it
Sito web: https://www.
Video presentazione:
https://www.youtube.com/watch?
Le rondini di Lunetto di Joseph Fasano (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Nella Calabria del dopoguerra, un uomo enigmatico con il volto coperto da una maschera di seta nera, Andreas Vinetti, giunge a Lunetto porta...
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Attraverso personaggi ricchi di umanità e ambientazioni intrise di introspezione, Terranova ci conduce in un mondo dove ricordi, rimpianti...

